Un giorno come tanti

Oggi è l’11-11-11 (non palindromo come il 20 02 2002, ma sempre curioso) e l’anno prossimo sarà l’ultima possibilità per avere numeri uguali oppure aspettare il 2100 e decisamente Teatro Omeopatico sarà un forse sbiadito ricordo tramandato e i miei nipoti diranno che nel lontano 11-11-11 si parlava di numeri ricorrenti, io che odio i numeri, di pensieri, parole e sogni eterni e infiniti. Chissà che cosa pensano i numeri di noi. Li contiamo, usiamo, sfruttiamo ogni giorno dalla lettura dell’ora, all’importo del parchimetro, la spesa, gli odiati/amati sconti, se la benzina basterà fino a domani. Pensieri comuni, pensieri banali come i numeri; erano lì, ci sono sempre stati fino a quando qualcuno si è deciso a tirarli fuori dalla scatola.
E allora lasciamo lì numeri, parole, pensieri e guardiamo negli occhi il tempo e nella mano stringiamo chi affoga i pensieri nell’amore del tempo.

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