Circo Acquatico – Zoppis

Sono terminate a Roma le repliche dello spettacolo di circo acquatico della famiglia Zoppis. Destinazione: Ladispoli – Parco Palo – dal 1 al 10 aprile 2011.

Fortunatamente in questo show sono assenti animali sfruttati e costretti a vivere in perenne movimento. Dichiaratamente contro la presenza di animali nel circo e sostenitore della fatica esclusivamente umana, ho apprezzato sia l’allestimento che la bravura degli artisti presenti. Il Circo Acquatico rappresenta una realtà più piccola del canadese Cirque du Soleil, ma ciò non riduce la professionalità e la competenza dei numerosi artisti coinvolti. Le venti esibizioni in due magiche ore di spettacolo, non si compongono di fredde esibizioni a se stanti, ma seguono le regole del filone del Nouveau Cirque in cui le diverse performance sono unite fra loro attraverso un fil rouge che segue tutto lo spettacolo.

Lo show ha inizio con un clown/marinaio che giunge negli abissi del mare e qui fa la conoscenza dei suoi abitanti, dalle piovre alle tartarughe, dagli squali alle stelle marine alle meduse. Tutto si permea del rispetto che l’uomo DEVE avere, della natura marina come di tutto il resto del mondo che la natura ha solo “prestato” al genere umano.

Interessante è la pista d’azione delle performance. Poco dopo l’inizio dello spettacolo, al centro della pista resta solamente un cerchio del diametro di circa 3 metri, i due cerchi concentrici intorno si alzano come per magia (attraverso magici argani elettrici) e al di sotto, una poco profonda “piscina”. La porzione sopra le teste degli artisti è contornata da stelle marine e simil roccia. Il tutto molto incantevole e il rumore dell’acqua che inizia come una pioggia rende l’atmosfera fiabesca accompagnando come una melodia quasi tutte le esibizioni.Quello che resta nella mente al termine dello spettacolo, oltre a un desiderio di maggiore rispetto del mondo nel quale ci troviamo, sono le risate dei bambini. Risate sincere, piene di vita e di piacere di meravigliarsi e ridere per ogni piccola cosa. Tutti dovremmo ridere come bambini cosa che forse stiamo dimenticando. Ma quello spirito è lì, è in noi, ci serve solo il coraggio di ricordare.

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